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    February 02

    Paganesimo nordico

    Paganesimo nordico... 

    Il Paganesimo nordico è la religione che prima della cristianizzazione era diffusa in quasi tutto il nord Europa scandinavo, in Germania, in Islanda e in poche zone della Gran Bretagna. La teologia di questa corrente era di tipo politeistico, anche se non mancavano accenni di enoteismo; questo sistema si basava sulla credenza in due categorie di esseri divini, gli Æsir e i Vanir, spiriti dell'ordine cosmico, in opposizione ai Jötnar, le forze del caos. Secondo i pagani nordici tutto ciò che esiste è retto da Yggdrasill, l'albero cosmico, un concetto rintracciabile in molte tradizioni indoeuropee che sta a simboleggiare la forza mistica che lega tutto l'universo, potenza attiva e creatrice della Divinità. L'universo, sempre stando all'interpretazione pagana nordica, è inoltre retto dall'alternarsi continuo di ordine e caos, che continuerà sino alla fine del mondo, il Ragnarök durante il quale l'equilibrio cosmico andrà perduto ed in seguito ritrovato, dando origine ad un nuovo universo. La religione nordica non possedeva un'organizzazione sacerdotale definita: il sacerdozio era ad appannaggio in particolare di sciamani derivati dalle tradizioni autoctone; questi sacerdoti potevano essere sia uomini che donne e venivano chiamati völva (o raramente sejdmen se erano individui di sesso maschile). Il culto si svolgeva all'aperto o all'interno di templi, di cui uno dei più importanti era il tempio di Uppsala, in Svezia, andato distrutto nel 1087 durante la cristianizzazione forzata.L'insieme delle religioni praticate dai popoli centroamericani (Maya Aztechi e Inca) fino al 1500, quando vennero totalmente spazzate via dalla cristianizzazione forzata, sono classificabili con il termine di Paganesimo precolombiano. La religione si basava su un forte riferimento alle forze della natura e sul concetto di dualità, tanto che all'epoca dell'invasione spagnola era in atto una riforma religiosa che stava portando ad un passaggio dal politeismo all'enoteismo. Questo nuovo sistema religioso vedeva come divinità unica e duplice Ometeotl-Omecihuatl (letteralmente "Nostro Signore" e "Nostra Signora", oppure "Signore e Signora della Dualità"), che si riteneva essere la Fonte divina, il principio che si manifestava attraverso l'emanazione di tutti gli altri dèi. In realtà più che una riforma religiosa si trattava di un vero e proprio ritorno alle origini, dato che in concetto di Dio enoteistico è accertato fosse già presente in tempi antichissimi. I sacerdoti rivestivano un ruolo fondamentale nella società precolombiana ed amministravano i culti che si celebravano solitamente nei pressi di grandi templi piramidali.

    La svastica...

    La svastica era una figura comune nella cultura pagana germanica, l’immagine rappresentava, infatti, il martello del Dio Thor e raffigurava il sole artico, che era simbolo di creazione di vita e di buona fortuna. La svastica era dipinta sulle corazze e sugli scudi dei cavalieri antichi, proprio in segno d’augurio e d’onore. Hitler cambiò tale significato e lo fece diventare il simbolo della missione e della vittoria dell’uomo ariano, contro i nemici della razza pura. Il razzismo e l’antisemitismo, non erano però le uniche componenti esoteriche del nazismo, ma solo una parte del più vasto universo occulto che  caratterizzava il nazional-socialismo. A proposito bisogna sottolineare altre due componenti essenziali dell’idea nazista: la religione del sangue, e la formazione del corpo delle SS.