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February 02 Paganesimo celticoPaganesimo celtico
Per Paganesimo celtico si intende l'insieme di tutte le credenze e pratiche del popolo dei Celti fino alla cristianizzazione. Le terre in cui era diffuso questo sistema religioso includono la Gallia, la Britannia, l'Irlanda, certe zone nei pressi del Danubio e la Galazia. Informazioni su questa antica religione ci giungono dalla mitologia, dalla letteratura grecoromana e dall'arte religiosa di cui sono stati rinvenuti parecchi esempi. Nel periodo della conquista dei territori celti da parte di Roma, avvene anche un considerevole sincretismo tra la religione celtica e quella romana. Molte divinità furono identificate in entrambe le tradizioni con divinità della tradizione opposta. Lo stesso Giulio Cesare, nel De Bello Gallico (52 – 51 a.C.) opera un'elencazione delle divinità celtiche associandole, per il loro patronato, alle divinità romane. Poco si sa delle credenze religiose legate alla teologia e alla cosmologia, nonché alla vita dopo la morte. Le usanze di bruciare cibo, armi ed effetti personali del defunto rende l'idea di una credenza nell'aldilà. I druidi, ovvero i sacerdoti, come afferma lo stesso Giulio Cesare insegnavano una dottrina che prevedeva la credenza nella reincarnazione, oltre che includente molti elementi astronimici e misteri sulla natura degli dèi. Gli irlandesi credevano in un paradiso chiamato Tír na mBeo, ovvero "la terra dei vivi", che collocavano in un mondo sotterraneo o su isole al largo nell'oceano. Questo paradiso veniva anche chiamato Mag Mell ("la terra del piacere") o Tír na nÓg (ovvero "la terra dei giovani"). Era considerata una dimensione caratterizzata dall'eternità, assenza di tempo, da cui dipendeva l'assenza della vecchiaia e di tutte le preoccupazioni dell'uomo che caratterizzavano la vita terrena. Ancora meno si conosce sull'escatologia della religione celtica. Era diffusa la credenza nella fine del mondo, caratterizzata dal collasso dell'universo (la cosiddetta "caduta dei cieli"). Il sacerdozio era una professione suddivisa in tre ordini: i druidi, i bardi e i vati; in alcune correnti erano presenti anche i fili, dei poeti mistici. Il culto, stando alle cronache grecoromane, non si svolgeva in templi, fino al periodo di contatto con l'impero, ma veniva praticato all'aperto, in particolare all'interno di aree boscose. Questa era la tendenza generale, sebbene gli archeologi abbiano trovato parecchie aree che ospitavano templi, in particolare in Gallia, anche risalenti a periodi antecedenti la conquista romana. La religione celtica era anche contraddistinta dal culto degli alberi, considerati sacri e permeati dallo spirito divino.
La croce celtica...
Nelle regioni celtiche d'Irlanda e Bretagna si trovano molte croci celtiche isolate, erette a partire per lo meno dal VII secolo. Alcune di queste portano iscrizioni in alfabeto runico. Tali croci si rinvengono in Cornovaglia, Galles, sull'Isola di Iona e nelle Isole Ebridi, ma la maggior parte si trova in Irlanda.Altre croci di pietra sono state rinvenute in Cumbria e nel sud-est della Scozia, anche se alcune di questo sono di fabbricazione anglosassone. Le croci celtiche più famose sono la Croce di Kells, County Meath, e le croci in Monasterboice, County Louth, Irlanda, la Croce delle Scritture, Clonmacnoise, Ireland. Ci sono numerose rappresentazioni di croci con un cerchio anche prima del Cristianesimo. Spesso chiamate "croci solari”, sono state rinvenute nel Nord Ovest dell'Europa (il simbolo fu associato al dio Norreno Odino e anche nei Pirenei e nella Penisola Iberica. Non vi sono però prove di un collegamento o di un origine comune con la croce Cristiana. Andrebbe notato che in Inglese Antico la parola per "croce" è rood. La parola "croce" in Inglese deriva solo indirettamente dal Latino crux, crucis, passando attraverso l' Antico norreno kross. Linguisticamente è ironico di nota che i razziatori pagani (I "Vichinghi") abbiamo passato il loro termine per la croce agli Anglo-Sassoni Cristianizzati.
La croce celtica nella politica...
In Italia nel 1993 la legge Mancino sanzionò l'utilizzo dei simboli di organizzazioni e movimenti che istigano all'odio razziale, e secondo tale interpretazione la croce celtica stilizzata si trova ad essere equiparata alla svastica del nazismo, costituendo dunque apologia di reato. Dopo l'infittirsi di multe, sequestri e sanzioni soprattutto negli stadi di calcio, è sorto il movimento in difesa della croce celtica, sostenuto da alcune formazioni di estrema destra tra cui Forza Nuova, con l'intento di salvare un simbolo che, nella loro interpretazione, fa parte della storia del cristianesimo in tutta Europa. In anni più recenti il tradizionale simbolo celtico è stato adottato da movimenti politici neonazisti e nazionalisti bianchi, che lo usano come simbolo per rappresentare l'insieme delle popolazione europee caucasiche.
informazioni prese da: http://it.wikipedia.org/ |
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