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    December 17

    Lacrime d’argento

     Proteggerò le vostre preghiere fra le mie ali    
    Asciugherò le vostre lacrime
    Sono l’ultimo cavaliere
     
    Non riesco trovare delle parole per il mio respiro.
    Sei un dolce sogno che non sono riuscito a toccare.
    Mi dispiace di non essere stato un angelo bianco
    perché sarei venuto da te mentre dormivi
    a proteggere i tuoi sogni.
    Ma i miei occhi sono profondi quanto basta
    per percepire i tuoi movimenti.
    Le mie lacrime sono d’argento perché immaginandoti
    si accendono le mie candele.
    Resterò solo, con i miei capelli che odorano d’incenso
    e le mie labbra che sanno di cera,
    avvolto fra le ali di un angelo immaginario
    per il freddo della tua mancanza.
    Ma basta pensarti per riscaldarmi
    e far illuminare il mio cuore di bianco…
    Eternamente porterò con me il sogno
    di accarezzare tue labbra con le mie
     
    Proteggerò le vostre preghiere fra le mie ali
    Asciugherò le vostre lacrime
    Sono l’angelo del silenzio
     
    Riuscire a viaggiare spiritualmente
    significa avere l’anima leggera come l’aria
    (priva da ogni peccato) qual’ora riuscissi
    a purificare la mia anima non ci riuscirei
    perché soffrire per te mi pesa. Se la causa
    di tutto ciò è l’inferno sulla terra,
    l’uomo vive in una dannazione dove neanche
    se ne rende conto, a questo punto chiederò
    di diventare un vampiro cosi con i poteri
    concepiti, potrò osservarti a distanza,
    magari essere il tuo angelo,
    vederti crescere e morire.
    Dopo prenderò per mano la tua anima
    cosi potrai vedermi e ti starò accanto
    nella vita terrena per asciugare le tue
    lacrime dai peccati terreni sino
    ad accompagnarti pura nei cieli.
    Avrò la felicità di avermi visto ma
    essendo diventato eterno immortale
    soffrirò sempre per non averti baciata.
     
    Proteggerò le vostre preghiere fra le mie ali
    Asciugherò le vostre lacrime
    Sono il principe dei vampiri

    Rit.
    Le mie lacrime sono d’argento perché immaginandoti
    si accendono le mie candele.
    Resterò solo, con i miei capelli che odorano d’incenso
    e le mie labbra che sanno di cera,
    avvolto fra le ali di un angelo immaginario
    per il freddo della tua mancanza.
    Ma basta pensarti per riscaldarmi
    e far illuminare il mio cuore di bianco…
    Eternamente porterò con me il sogno
    di accarezzare tue labbra con le mie

    Quando le lacrime sono raccolte,
    è perché le preghiere sono state ascoltate
    quando le lacrime cadono,
    è perché il male cadrà sulla persona che le ha provocate
     
    Mi guarderai dall’alto e scenderai
    perché sarai tu l’angelo che mi avvolgerà
    fra le sue ali e asciugherà le mie lacrime,
    cosi si ripeterà il ciclo fra nascita e morte,
    fra amore eterno e dannazione.

    Rosa nera

    ((in questa non ho mai impostato il ritornello)

    Nel presagio funesto
    Lei si ritrovò
    Con le sue radici
    La sua mente contemplò.
    Imprigionata in una scatola
    Di metallo nero,
    sbatté la testa su di essa
    (per la pazzia di quel buio)
    ne uscirono le radici dalla fronte
    e l’albero si sviluppo in superficie
     
    con un serpente guardiano,
    nera fu la quercia,
    con rami attirati dal basso
    con rose rosse e spine sanguinanti,
    nacque l’albero della pazzia,
    dove le rose erano avvelenate
    per un amore comprato vendendo l’anima…
    in realtà, rose nere
    con presagio funesto a chi venisse regalata
    e maledetta l’anima per chi l’avrebbe accettata.
     
    Nel presagio funesto
    Si ritrovarono,
    il maestro rosso
    le loro menti contemplò.
    La madre infernale le nutri
    Con sangue dal suo seno.
    Dannate imprigionate
    Nella scatola del metallo nero,
    partoriranno la rosa della maledizione.